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7 cose differenti sul patrimonio naturale di Bibione

1

Le zone verdi di Bibione ad elevata biodiversità hanno in comune 3 caratteristiche che le rendono uniche:

  • la vicinanza di flora alpina e mediterranea,
  • la presenza di diverse tipologie di orchidee,
  • la sopravvivenza di specie rare o tipiche solo di queste zone.

Vuoi di più? Scopri la flora e la fauna di Bibione


2

Una curiosità sul territorio di Bibione è che convivono diversi tipi di acque:

  • l’acqua del Tagliamento che scende dalle alpi,
  • l’acqua del mare,
  • l’acqua della laguna.
  • l’acqua termale.

3

Una particolarità di Bibione Pineda è che la ricchezza della natura del luogo ha influenzato anche i nomi delle strade, le vie portano i nomi di fiori e piante, ispirandosi ad un’ambiente naturale che rappresenta un valore distintivo per Bibione, qui troverai pini marittimi, rododendri, eriche, tamerici e numerose specie di orchidee.


4

Qualche anno fa l’Assessorato alle Politiche Ambientali della Provincia di Venezia ha avviato un censimento volto a documentare l’esistenza e il recupero dei casoni di campagna disseminati nell’entroterra, elementi che non erano ancora stati mai trattati nella letteratura del nostro paesaggio agrario.

La ricerca ha permesso di conoscere a fondo la quantità e la qualità del patrimonio dei casoni di valle concentrati intorno a Caorle e Bibione e lungo il reticolo idraulico che si connette alle loro lagune.

Ne emerge una realtà affascinante, specialmente per quel che concerne i casoni da pesca, i quali sono più di un centinaio e mantengono, in molti casi, i caratteri originali che ne fanno un caso unico nel panorama antropologico italiano. Vuoi saperne di più? Entra nei Casoni di Bibione


5

La Valgrande è custode di importanti reperti storici di cui la Soprintendenza veneziana per i beni architettonici commissionò uno studio negli anni ‘30.

Coperti da una fitta vegetazione, protetti da un bosco di lecci, ai piedi della collinetta chiamata “motteron dei frati” sono state trovate tracce tangibili di quella che si ipotizza essere stata una villa marittima del IV secolo dopo Cristo. Le sue funzioni erano probabilmente commerciali e riguardavano lo stoccaggio di pesce e molluschi. Tra i muri di calcestruzzo è stata rinvenuta una moneta raffigurante l’imperatore Onorio che risale al periodo più tardo dell’Impero Romano, quando iniziano le scorribande barbare, alla vigilia della fondazione di Venezia.

I resti comprendono tracce di fondamenta, muri perimetrali e mosaici, da Aquileia a Concordia costituiscono l’unica traccia che ricorda la presenza dei Romani a Bibione, per questo sono carichi di valore storico e sono tra le ricchezze della Valgrande che vale la pena visitare se vieni a Bibione. Lasciati affascinare dalla ricchezza storica e naturale della Valgrande!


6

Alla Foce del Tagliamento vi sono diverse specie di Flora protetta a livello Regionale, Nazionale e Comunitario il caso più importante dal punto di vista naturalistico è la presenza della rarissima Stipa Veneta Moraldo, conosciuta comunemente come Lino delle Fate.

Si tratta di una specie endemica delle coste dell’Adriatico settentrionale, l’unica tipologia di Stipa europea che cresce e vive sulle dune marittime, un tempo era abbastanza diffusa in laguna, oggi però rischia l’estinzione, la si ritrova solo nella zona del Tagliamento ed è per questo che è diventata particolarmente rara e preziosa. Il nome generico è assonante con il greco ‘stypé’ (massa di fibre soffici), per le lunghe reste piumose di alcune specie, il periodo di fioritura è tra aprile e maggio.

Scopri il progetto della Riserva Naturale Foce del Tagliamento


7

La litoranea Veneta è una idrovia realizzata dalla Serenissima Repubblica di Venezia al suo apogeo, grazie ad un sistema di canali artificiali e sfruttando i corsi d’acqua essa collega la Laguna di Venezia con la foce del fiume Isonzo.

Il percorso si snoda per 127 chilometri, di cui circa 68,5 sono in Veneto e 58,5 in Friuli Venezia Giulia. Questa via d’acqua veniva utilizzata in passato per arrivare fino a Trieste partendo da Venezia, oggi, grazie al Consorzio Litoranea Veneta che ha apportato numerose migliorie, è disponibile anche a chi desidera passare una giornata diversa muovendosi tra isolotti, dossi sabbiosi e i casoni dei pescatori, è infatti navigabile con canoe, barche a remi e piccole imbarcazioni da diporto.

Si tratta di un meraviglioso percorso che permette di assumere differenti punti di vista su scenari di grande interesse storico e naturalistico.