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L’origine della Chiesa parrocchiale di San Vitale è quattrocentesca ma viene ricostruita nel XVII secolo e ristrutturata nel 1946. Nel restauro del 1763 è aggiunta una cuspide ottagonale, sormontata da pinnacolo.
All’interno è conservato un monumentale altar maggiore, a struttura architravata con soffitto a cassettoni, timpano e nicchie laterali, opera del lapicida Rinaldo da Portogruaro.
Nel paliotto sono rappresentati a bassorilievo Cristo e due angeli in movimento simmetrico. Nell’altare in origine vi è la pala di San Vitale, con ogni probabilità copia sostituita all’originale.
La Torre Campanaria è del ‘500, sorta molto probabilmente su una precedente torre castrense.
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Allo Shany Restaurant puoi gustare piatti di pesce, piatti di carne, pizza e molto altro! Il locale si trova all'altezza dello stabilimento balneare Shany a Bibione Pineda.

Una tappa allo Shany Restaurant è quello che ci vuole in ogni momento della giornata: è possibile fare colazione, pranzare, mangiare un gelato, bere un aperitivo o cenare. Il momento più magico è sicuramente il dopo cena, sorseggiare un cocktail o una birra mentre si ascolta un concerto dal vivo è la meritata conclusione di una giornata al mare. 

Pesce, pizza e...
La cucina è aperta dall'orario di pranzo a tarda serata e propone antipasti, primi e secondi piatti a base di pesce e carne, hamburger, insalatone e piatti freddi. A queste proposte si aggiunge la deliziosa pizza.  

Concerti con band live
Dopo la cena lo Shany Restaurant si trasforma in un palcoscenico sulla spiaggia e accoglie band conosciute a livello nazionale. Cantare e ballare a pochi passi dalla spiaggia o direttamente sulla sabbia è un'esperienza che merita la vacanza a Bibione! Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

Il locale è composto da una terrazza esterna e da una sala interna, per le giornate di cattivo tempo.

Visita la pagina Facebook "Shany Restaurant" per scoprire tutti gli eventi e i concerti.
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Si tratta di un percorso ciclabile che, da est a ovest, collega la città attraversando un suggestivo ed inaspettato bosco: attraversando ponticelli in legno, si possono ammirare pini marittimi, querce, lecci, primule, eriche, diverse varietà di orchidee e il Lino delle Fate, la cui diffusione è limitata ai soli litorali sabbiosi; individuarlo sarà semplice poiché è caratterizzata da lunghe ariste piumose color argento.

La pista ciclabile interna e` ideale per scoprire la vita pulsante della citta` in ogni momento della giornata, le tante attività commerciali, i bar, i ristoranti e il verde del Bosco Baseleghe.

Parallelamente sono presenti percorsi pedonali dove possono transitare: carrozzine manuali, carrozzine elettriche, elettro-scooter.

PERCORRIBILITÀ A piedi, bicicletta

LUNGHEZZA CA. 15 KM

GRADO DI DIFFICOLTÀ 12345

ORARI CONSIGLIATI 
Tutto il giorno. La ciclabile lungomare è quasi totalmente illuminata.

TIPOLOGIE DI TERRENO 
Mattonelle, legno, lastre di porfido, asfalto. 

BICI CONSIGLIATA 
Tutte 
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È progettata dall’architetto Balestra e rimane di proprietà della famiglia Mocenigo fino alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, passando poi ai Mayer di Trieste, ai Sinigallia e ai Gandolfi.
Alla sinistra dell’ingresso s’innalza l’alta costruzione della pila per il riso, alimentata dalla forza motrice di una ruota posta su un canaletto artificiale ed ora in disuso.
Oggi il complesso è di proprietà dell’ATER, che lo ha restaurato radicalmente, adibendolo a residenza privata.

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I Palazzi Signorili di Portogruaro incorniciano il Centro Storico, abbellendolo architettonicamente. Tra i principali ricordiamo qui Palazzo de Götzen, del XV secolo; Casa Longo, con importanti composizioni decorative; Palazzetto Fratto, in cui soggiorna anche Ippolito Nievo;
Palazzo Moro, caratterizzato da due eleganti trifore; Palazzo Muschietti, abbellito ancora oggi da un fregio esterno con frutta a livello del sottotetto.

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Nel Parco del Sole a Bibione, troverai un locale ristorante ideale anche per colazioni e aperitivi. La varietà di cibi, gli abbinamenti e il modo in cui vengono presentati richiamano l’esperienza del ‘Comfort food’.  Il luogo è ideale per i bambini che potranno giocare nell’area verde del parco, un luogo curato, rilassante, con fiori, piante, spazi aperti e ricco di attrazioni: scivoli, altalene, piscina di palline colorate e tappeti elastici per i più piccoli e il minigolf per gli adulti.
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Bellissimo esempio di villa veneta settecentesca, Villa Freschi si trova nell’antico borgo di Ramuscello Vecchio. La villa è anticipata da un viale di pioppi e da un ampio cortile con l’abitazione padronale sul fondo; ai lati ci sono le due barchesse. Qui vi è l’antica chiesa di S.Anastasia.
Sul retro della villa si estende il parco con lago.


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La conformazione del tracciato, la sua lunghezza (oltre 1200 metri) e larghezza (da 8,50 a 10,50 metri), le vie di fuga, il paddock di 17.000 mq, con oltre 200 piazzole attrezzate, la capienza del parcheggio, le infrastrutture ed i servizi per le gare sono ampiamente dimensionati secondo le normative internazionale della ACI SPORT ASN (in categoria A) e CIK-FIA ASN. Da segnalare che la palazzina, ha una lunghezza di 100 m, un volume totale di circa 10.000 metri cubi ed una superficie coperta di 1.500 mq. al piano terra ed altrettanti al primo piano. Il fabbricato è adibito a biglietteria, pronto soccorso, negozio di articoli del settore kart, magazzino per i mezzi a noleggio, officina, ampio rimessaggio kart per i clienti, cabina per i cronometristi e speaker, servizi per il pubblico ed i piloti, scuola guida, ampia salariunioni, bar, pizzeria – tavola calda.

I nostri mezzi
Presso il Circuito Internazionale Friuli Venezia Giulia potrai trovare i migliori mezzi presenti sul mercato per garantirti il massimo divertimento in totale sicurezza. Il servizio noleggio kart al pubblico può contare su 20 mezzi con motori Subaru 4 tempi da 270 cc e 3 mezzi biposto con motore Honda sempre da 270 cc.
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Un incantesimo nostalgico? No, è solo l’effetto del faro!

Il faro è forse una delle note più poetiche di questa località, alla sua vista la percezione della città muta all’improvviso.

Quando guardi dal mare l’alta torre bianca, essa appare come un punto luminoso sulla spiaggia, si staglia in verticale fino a superare lo sfondo degli alberi che si scorgono dal mare, di certo si è spogliata ormai del suo antico significato, ma rimane viva la sua storia che continua ad affascinare i numerosi visitatori che ogni anno raggiungono Bibione.

Costruito a inizio Novecento nei pressi della foce del fiume Tagliamento, il faro si è trasformato da punto di riferimento per chi viene dal mare a punto di ritrovo e contatto per chi viene da lontano a trascorrere qui le proprie vacanze.

Oggi, nella casetta addossata alla torre, si svolgono mostre d’arte, eventi musicali, studi di alta valenza sull’ambiente, convegni e conferenze, sia a sud che a nord del faro si trovano percorsi ciclopedonali e i ciclisti scendono dalla loro sella per godersi la bellezza di questa tappa del loro percorso. 

Qualcuno viene qui con il proprio cane a fare una passeggiata, c’è chi arriva ogni giorno solo per godersi un fantastico paesaggio e ricercare un contatto con la natura.

Non poteva mancare…
…Un dovuto accenno riguardo alla natura circostante! Il pregio ambientale di questa area verde è di unire biotopi diversi. Infatti, grazie alla vicinanza con il fiume, le tipiche piante mediterranee si mescolano alla flora alpina e alle orchidee, testimoni di un ambiente in perfetto equilibrio.

Servizio transfer per persone con difficoltà motorie
Da Giugno a Settembre, è disponibile un servizio transfer per persone con difficoltà motorie con partenza dalla Delegazione Comunale di via Maja 84 al Faro di Bibione.  Il servizio è gratuito previa prenotazione. 
Per informazioni e prenotazioni: iat@comunesanmichele.it // tel. 0431 444846

Ti senti ancora sotto ‘l’effetto del Faro.’? È il momento di raggiungere la riva e viverlo da vicino!


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Gli scavi a Concordia iniziano nel secolo scorso. Nell’area cittadina si rinviene un ponte romano e sulla sinistra del fiume Lemene riemerge un sepolcreto del IV, V secolo D.C. detto Sepolcreto dei militi.
Dal 1983 vengono portati alla luce resti delle Terme e, sul piazzale antistante la Cattedrale, emergono resti di abitazioni con canalette di scarico e pavimenti, nonché un tratto del Decumanus Maximus, strada portante del sistema viario cittadino.
In via dei Pozzi Romani (laterale di via S.Pietro) sono stati scoperti due pozzi del periodo imperiale.


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Innovazione e dinamismo le parole d’ordine di questo locale aperto nel 2008 e che ha dato un tocco di vivacità alle serate bibionesi. Bar e caffetteria sono al piano terra, un ristorantino al secondo piano. Magnifica la terrazza al terzo livello che unisce l’American bar e la zona lounge per chi ama la tranquillità.

Dall’estate 2011 oltre alla cucina, Glow propone anche pizza con il marchio Pizza&Joy.

Da non perdere le serate musicali che caratterizzano l’after dinner, e in più ogni domenica dalle 19:00 alle 21:00 diretta radiofonica con musica e interviste sulle frequenze di Radio Fantasy.
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Rimesso in piedi nel 2014 dopo anni di relativo abbandono, l’Arco del Fondaco “de’ Todeschi” rappresenta l’antica vocazione commerciale di Portogruaro e, più in generale, il ruolo fondamentale che la città aveva ai tempi della Serenissima.
L’edificio in origine è composto da tre navate suddivise da due cortili ed era ubicato in zona S. Giovanni. L’Arco del Fondaco è costruito in grossi blocchi di pietra d’Istria ed è sormontato da una trabeazione al cui centro campeggia un leone marciano. Nel 2014 è stato riportato agli antichi fasti e piazzato in Piazza Marinetti, in una delle entrate storiche della città.

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Nasce sulle vestigia di un castrum romano. I vescovi di Concordia lo governano tramite un guastaldo, carica questa attribuita alla famiglia dei Ridolfi, che ha il compito di risiedervi stabilmente, di custodirlo e di difenderlo.
Verso la metà del XVI secolo diviene proprietà dei conti d’Attimis, poi nel XVIII secolo la stessa passa alla famiglia dei conti Freschi di Cucanea.

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Nasce per iniziativa di un gruppo di appassionati fossaltesi. Il Comune ne dà pieno appoggio e così, nel 1990, nasce il Museo Etnografico fossaltese.
Ricostruzione storica
Qui vengono riproposti i mestieri, gli usi e i costumi delle genti del posto della prima metà del Novecento, comprese le attività lavorative artigianali prevalenti nella zona, quali lo scalpellino, il fabbro, il calzolaio, il sarto, ecc. Vi sono inoltre degli spazi esterni così ripartiti: il portico, l’aia, il sottoportico, la cantina.
Di grande valore sono le ricostruzioni di alcuni ambienti contadini dell’epoca, oltre ad alcune particolarità come l’illuminazione, ricreata utilizzando i materiali originali: vecchi piatti, lampade a braccio, fili elettrici a treccia, isolatori di porcellana, ecc.









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Ha la fama di essere stato il primo parco acquatico del nostro paese. Merito di Sergio Vacondio, giovane imprenditore dello ‘spettacolo viaggiante’, che ha intuito la potenzialità dei parchi acquatici avendo l’opportunità di vedere quelli americani negli anni 80.
Una viva attenzione verso le famiglie, una considerazione continua dei gusti dei più giovani, questi sono stati i due ingredienti vincenti di questo progetto che è passato da una generazione all’altra senza perdere la propria forza attrativa.
Se ancora non l’hai visitato, cogli l’opportunità per farlo durante le tue vacanze!
Per orari e prezzi consulta il sito https://www.aquasplash.it/it/


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Il municipio di Portogruaro viene eretto in due diversi periodi. La parte centrale viene edificata nel 1265.
Inizialmente si riuniscono i Portolani liberi e originari in assemblea generale, successivamente diventa la sede delle riunioni del Maggio Consiglio ci appartenevano quindici membri aristocratici di almeno 25 anni.
Gli stessi nominano il Podestà (concessione più unica che rara per un Comune, concessa dal Vescovo Tisone da Camino).
Nel 1371 il Palazzo viene incendiato e tra il 1372 e il 1380 viene eretta la nuova loggia con merlatura ghibellina.
Nel ‘500 vengono edificate le due ali laterali. Nel 1848 l’edificio viene in parte decorato in un “discutibile stile gotico” e nel 1887 il carcere viene spostato dal pianterreno alla nuova sede in via Seminario.


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ITINERARIO TURISTICO CICLABILE NATURA

Gira Tagliamento è il percorso ciclabile che dalla località di Bevazzana raggiunge San Michele al Tagliamento. Si immerge nella natura incontaminata, fra prati verdi attraversati da sentieri sterrati che salgono fino agli argini del fiume Tagliamento. 
La vegetazione si caratterizza con ontani, felci e salici bianchi. 
L’ambiente fluviale è l’habitat naturale di uccelli come la gallinella d’acqua e il germano reale. 

PERCORRIBILITÀ A piedi. bicicletta, macchina

PERCORSO SPORT

PARTENZA
Da Bevazzana

LUNGHEZZA CA. 40KM

DURATA CA. 3 H

GRADO DI DIFFICOLTÀ 12345

ORARI CONSIGLIATI
Molti tratti con esposizione al sole. È consigliato muoversi nelle ore meno calde, specie d’estate

TIPOLOGIE DI TERRENO 
Asfalto, sterrato

BICI CONSIGLIATA 
Tutte

COLLEGAMENTI 
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La Strada dei Vini D.O.C. Lison-Pramaggiore si snoda attraverso 3 itinerari: due di questi conducono dalle principali spiagge – Caorle e Bibione - fino alla zona classica, tra questi c'è il secondo percorso:

“La zona del Livenza”: Caorle, San Stino di Livenza, Annone Veneto, Motta di Livenza, Blessaglia, Pramaggiore, Pravisdomini, Chions, Cinto Caomaggiore,
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Il Castrum S. Stene ha una storia millenaria. È del 1186, infatti, la prima bolla papale in cui si cita il Castello di San Stino. Nel 1388 viene conquistato e incendiato dai Veneziani, i quali tuttavia nel corso degli anni lo fanno divenire una sontuosa dimora per le nobili famiglie veneziane.

In origine, con ogni probabilità, aveva delle torri oggi scomparse. Attualmente il Castello è di proprietà della famiglia Tonini.


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Otto chilometri di pista ciclabile fronte mare per scoprire ambienti naturali diversi fra loro. Si parte dal faro e dal Parco Fluviale della foce del fiume Tagliamento - Sito di Interesse Comunitario - e, attraverso dune fossili e ombreggiate pinete, si arriva sino a un giardino mediterraneo dove le acque del mare incontrano quelle placide della laguna. Particolarmente indicata per i bambini grazie alla totale assenza di automobili.

E` la pista ciclabile parallela alla spiaggia, sicura per i bambini e accessibile a tutti, che attraversa l’intero litorale bibionese da est a ovest.

A dividere il segmento ciclabile da quello pedonale vi sono fiori e arbusti, cosi` dalla primavera all’estate, diverse fioriture colorano le aiuole, e il
loro profumo si mescola all’aria ricca di salsedine del mare.

I tratti di attraversamento pedonale per accedere alla spiaggia sono numerosi e ben segnalati, e vi sono accessi con scivoli, alcuni con pendenza
elevata.

Parallelamente è presente un percorso pedonale dove possono transitare: carrozzine manuali, carrozzine elettriche, elettro-scooter.
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