In bici per il Gira Lemene

Si fa presto a dire che i ciclisti conoscono il territorio. Certo, in macchina vai troppo veloce, ti devi concentrare sulla guida, finisci per perderti un’infinità di dettagli, ma i luoghi sono io a sentirli, quando tocco l’asfalto o le strade sterrate. Senza vantarmi, ma io conosco tutti i chilometri che separano Bibione da Portogruaro e Concordia Sagittaria, tutte le deviazioni, le scorciatoie, i sassi della ghiaia, le piccole pendenze, così poche a dire il vero.

Le mie ruote non hanno segreti. Non solo le strade ma anche gli scorci. So che già cosa pensi, che alla fine uno viene a Bibione per starsene in spiaggia a crogiolarsi al sole e che intorno c’è poco da vedere. Se sei pigro non posso convincerti ma se sei un po’ curioso, vai ad affittare una bici buona, come me. Secondo me non ti pentirai.

Io adoro correre dal faro fino a Porto Baseleghe ma ancora di più amo lasciare la città e perdermi nelle campagne, tra paesini che sembrano fermi in un’altra epoca, più lenta e genuina. Seguo i vecchi fossi, toccando l’erba e i fiori di papaveri a fine primavera. Scivolo lungo i campi di grano e quelli di asparagi, ascoltando il vento che soffia tra le vigne.

Il momento più bello è quando prima di incontrare un canale che si perde nella laguna di Caorle, mi fermo a farti riposare, in un bosco che pochi conoscono, un’oasi naturale, un angolo selvaggio nella pianura, qualcosa che non ti aspetteresti, dove vanno e vengono uccelli che è difficile trovare altrove. 

Lasciato il Bosco delle Lame inizia il fiume Lemene, un corso che nasce in pianura nelle risorgive del Friuli. Un altro bel luogo da andare a visitare. Ma non voglio farti correre troppo. Cerchiamo di arrivare a Concordia Sagittaria, di origine romana dove la storia antica è ancora in grado di raccontarsi, soprattutto nella cattedrale di Santo Stefano. 

Se invece vuoi ascoltare le storie del fiume, basta che mi appoggi ad un albero e ti siedi lungo il suo argine, godendoti il meritato riposo. Ma non troppo però, perché oggi ho voglia di arrivare fino a Portogruaro.

Anche questa città ti potrà sorprendere. Nella mappa sembra anonima, pochi la conoscono, ma basta fare un giro nel suo centro storico, tra le dimore signorili o nella piazza con il suo municipio medievale, per accorgerti che c’è sempre qualcosa con cui sorprendersi. Basta lasciar correre libera la curiosità.

Ti ho convinto a lasciar per una mezza giornata la spiaggia? Chissà quante altre cose potresti scoprire, terre semplici ma anche antiche, angoli di quiete e voli di uccelli, che come il fiume scivolano verso il mare.