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Senza di me non ci sarebbe la spiaggia

Sono la sabbia. Senza di me non ci sarebbe la spiaggia. Il mare sarebbe più duro, tutto sassi e scogli, senza spazi per giocare, senza quella dolcezza in cui scivolare, tra le onde.

Io e il mare siamo amici da tanto tempo, ancora prima che tu scegliessi di venire in vacanza qui, prima ancora che Bibione avesse un nome. Sono nata in un’epoca remota, quando l’Adriatico ha preso forma. Sono piccola e sono ovunque, con la saggezza di ciò che ha milioni di anni.

In inverno mi faccio accarezzare dalle mareggiate e dai forti venti del nord. In primavera inizio a intiepidirmi, col sole che ogni giorno si fa più forte. In estate esprimo il meglio di me, divertendomi a giocare con i bambini che fanno buche e castelli, riempiendosi dei miei granelli, mentre corrono senza alcuna paura. Nei mesi più caldi sono il morbido tappeto dove poggiano i tuoi piedi nudi, nel confine tra terra e mare, mentre passeggi al mattino presto verso il faro.

Sono il campo da giochi per gli amanti delle bocce che lanciano i loro pesi sopra di me, raccogliendo le sfide degli amici. Sono la superficie dove rimbalzano le schiacciate della pallavolo. Sono il tepore della notte quando gli amanti vengono a contemplare la luna e seduti in riva al mare liberano le loro emozioni.

Sono il terreno dove crescono piante selvagge e testarde che amano il salmastro, come le tamerici ma anche tante altre, che puoi incontrare in quella parte di me che chiamano Lido dei Pini, una lunga passeggiata dove puoi immaginare il mare di una volta, tra dune e pinete. 

Negli anni gli esseri umani hanno imparato a rispettare le ricchezze che io e le piante regaliamo loro, senza chiedere nulla in cambio. Hanno creato zone speciali, recuperato terreni, hanno lasciato che la natura vivesse e facesse ciò che le viene meglio, creare bellezza, disponibile per tutti.

In fondo, non chiedo altro di stare qui, ad ascoltare il suono delle onde, a chiacchierare col mare che mi porta storie di altri luoghi, a giocare con i bambini e con gli adulti. 

Ogni stagione per me è speciale, ogni giornata, anche quelle che voi umani chiamate brutte. Persino l’autunno quando tutto rallenta e chiude. Una passeggiata sulla spiaggia nelle ore calde dei pomeriggi d’ottobre o quando soffia forte il vento di novembre, che sembra spazzare via il mondo, sono un regalo, per scaldarti il cuore, per desiderare ancora più intensamente la prossima estate.