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Che vita da… cani a Bibione

A volte mi dicono che mi manca solo la parola. Io ce l’ho, solo che gli umani non riescono a tradurla. Altrimenti come farei a capire cosa dicono i miei padroni? Certo, noi cani abbiamo altri sensi più sviluppati. Non è facile da spiegare, ma è un po’ come quello che voi chiamate sesto senso. 

Per esempio, io capisco benissimo le cose prima che accadano. Come quella volta, quando tornati da una passeggiata con il più piccolo, e il papà ci disse che saremmo andati in vacanza a Bibione. Io, per mantenere un distacco da gentleman, o per meglio dire da gentledog, feci finta di nulla. Solo perché mi ero ben sfogato nel parco, correndo come un matto e dimenando così tanto la mia coda da dare certe sferzate in giro! L’aria di ferie al mare l’avevo già annusata e manifestavo così la mia felicità.

Adoro andare a Bibione, perché lì essere cane è tutta un’altra storia. Tanto per capirci, c’è una spiagga solo per noi amici a quattro zampe. Ci sono lettini e sdrai per gli umani, ma ogni tanto ci vado sopra anch’io, figuriamoci! 

Ci sono ciotole e docce in abbondanza, anche se io preferisco correre e tuffarmi in acqua. Il ricordo più bello delle vacanze è proprio saltare tra un’onda e l’altra, finire con il muso sotto acqua e poi rialzarsi. Se i ragazzi mi lanciano un frisbee, una pallina o anche solo un pezzo di legno, vado matto e chi mi tira più fuori dal mare!

E parliamo poi delle camminate. Altro che parchetti di città! Per l’amor del cielo, carini, pieni di aiuole e alberi, ma vuoi mettere andare a passeggio verso il faro, al mattino presto, quando ci sono poche persone, con una brezza leggera che solletica il mio pelo e il mare si riempie di luce. 

Al ritorno da questa salutare passeggiata mi infilo un attimo sotto uno sdraio, mi riposo un po’ e poi fisso i miei occhioni su quelli dei bambini, per farmi portare nell’area gioco di quella che chiamo “la nostra spiaggia”. 

Lì passo un bel po’ di tempo, cercando di giocare un po’ con tutti. Il bello di noi cani è che ci capiamo subito, sia che veniamo dall’Italia, dall’Ungheria o dalla Germania. L’importante è divertirsi!

A volte ci fermiamo in spiaggia tutto il giorno e nel primo pomeriggio, quando il sole picchia di più, mi faccio le migliori dormite, ricavandomi una bella cuccia in quella sabbia così pulita e soffice.

Poi, quando mi sveglio, guardo con piacere i padroncini mangiare il loro gelato. Loro mi strizzano l’occhio e chiedono alla mamma se possono prendere un gelato anche per me. Ovviamente è uno snack speciale, fatto apposta per noi cani. Non mi va sempre bene, perché la mamma dice che tendo a ingrassare al mare. Non ha tutti i torti.

Gelato o meno, io me la godo un sacco. Ho i miei amici di mezza Europa, gioco in mare fino al tramonto, passeggio e dormo. Cosa potrei volere di più?