Punti di interesse

Trovati 88 risultati
Vedi mappa
Elenco
Elenco
Griglia
ITINERARIO TURISTICO CICLABILE STORIA

Ci si imbarca al Porto Vecchio di Lignano (viale Italia) e in circa 45 minuti di traversata si raggiunge il borgo di pescatori di Marano Lagunare. Seguendo le indicazioni per Carlino prima e per Cervignano del Friuli poi, si arriva sino allo splendido borgo medioevale di Strassoldo che, custodito tra corsi d’acqua e piante secolari, oggi è suddiviso nel Castello di Sopra e nel Castello di Sotto. Da qui si può intraprendere la ciclovia Alpe Adria che percorre da sud a nord l’intera regione Friuli Venezia Giulia, offrendo paesaggi e scenari unici.


PERCORRIBILITÀ A piedi, bicicletta, macchina

PERCORSO SPORT

PARTENZA 
Darsena di Porto Vecchio

LUNGHEZZA CA. 50 KM

DURATA CA. 1 GIORNATA

GRADO DI DIFFICOLTÀ 12345

ORARI CONSIGLIATI 
Ore diurne. Sconsigliato nei fine settimana

TIPOLOGIE DI TERRENO 
Asfalto, sterrato
 
BICI CONSIGLIATA 
City Bike, E-bike

RIENTRARE IN BARCA 
da Marano è possibile rientrare a Lignano con imbarcazione. Servizio a pagamento e disponibile da giugno a settembre.

COLLEGAMENTI 
Da Strassoldo pedalando sulla ciclovia Alpe Adria si raggiunge Grado 
Dettagli
Ha la fama di essere stato il primo parco acquatico del nostro paese. Merito di Sergio Vacondio, giovane imprenditore dello ‘spettacolo viaggiante’, che ha intuito la potenzialità dei parchi acquatici avendo l’opportunità di vedere quelli americani negli anni 80.
Una viva attenzione verso le famiglie, una considerazione continua dei gusti dei più giovani, questi sono stati i due ingredienti vincenti di questo progetto che è passato da una generazione all’altra senza perdere la propria forza attrativa.
Se ancora non l’hai visitato, cogli l’opportunità per farlo durante le tue vacanze!
Per orari e prezzi consulta il sito https://www.aquasplash.it/it/


Dettagli
Nel patrimonio naturale di Bibione, un posto importante e caratteristico è occupato dalle valli da pesca, e in particolare dalla Valgrande. In quest’area, che si estende su 360 ettari, fauna e flora sono protette da una recinzione e la presenza dell’uomo viene gestita in modalità slow con l’obiettivo di preservare una relazione armoniosa e rispettosa fra uomo e ambiente dalle origini lontane.
La storia
La Valgrande è sempre stata di proprietà privata e grazie agli interventi dei suoi proprietari essa ha mantenuto la stessa fisionomia fino ad oggi. Ma cos’era la Valgrande prima che i suoi proprietari se ne prendessero cura? 300 anni fa Valgrande era una grande palude, un luogo in cui l’uomo non metteva piede, blandi interventi antropici hanno reso questa valle adatta all’allevamento del pesce: cefali, branzini, anguille, orate e hanno creato le condizioni per la nascita di un’oasi naturalistica oggi definita Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria. Dal 1600 questa valle non ha subito grosse modifiche, questo ha contribuito alla creazione e al mantenimento di un equilibrio con le aree circostanti.
Cosa puoi vedere e fare in Valgrande?
In Valgrande vedrai canneti, specchi lacustri, boschi, potrai osservare una colonia di fenicotteri rosa che dal mese di giugno si stabilisce nei pressi del lago, potrai respirare il profumo pungente di rucola selvatica e quello di menta in estate. Dalla rigogliosa vegetazione, vedrai spuntare i resti di una villa romana che conservano ancora i mosaici di un tempo. Quest’area viene chiamata Motteron dei Frati e le sue dune, che raggiungono anche gli 11 metri di altezza sul livello del mare, la rendono la più alta di tutto il litorale nord-adriatico. In valle potrai praticare Birdwatching, trovare soggetti unici per le tue fotografie, lasciarti cullare da una barca al tramonto mentre contempli un paesaggio mozzafiato, e, infine, potrai scegliere fra diverse modalità di escursione all’aria aperta.  A piedi, in bicicletta, a cavallo, con il kayak, le esperienze slow possibili in valle sono molteplici: 
Kayak in laguna interna
Splendida uscita di circa due ore attraverso i canali interni sino ad arrivare alla grande laguna interna. Non serve particolare abilità a condurre al kayak, uscita ideale anche per bimbi e neofiti. Al rientro piccolo ristoro presso l’antico Casone.
Mountain Bike
Percorso attraverso i meravigliosi boschi della Valle, tra antiche leccete e pinete incontaminate sino a lambire la laguna per ammirare gli animali nel loro habitat naturale. Al rientro breve ristoro presso l’antico Casone.
Kayak in laguna di Bibione
Si punta verso Porto Baseleghe sino all’uscita verso il mare e ritorno attraverso canali, Più faticosa rispetto all’uscita in laguna interna ma comunque adatta a tutti. Al rientro breve ristoro presso l’antico Casone.
Nordic walking
Passeggiata adatta anche a chi non vuole usare le racchette. Si visiterà il Motteron dei Frati, l’antico formicaio, saluteremo i pony e le caprette, si vedranno le arnie. Ci affacceremo ai laghetti della Valle.
Barca a motore in laguna interna
Condotti da una guida, su piccole barche, si visiteranno i luoghi più impensati della laguna. È possibile guidare le barche perché i motori sono idonei per guida senza patente. Al rientro breve ristoro presso l’antico Casone.
Passeggiata a cavallo
Uscita adatta a tutti, anche per chi non ha mai montato a cavallo. Se il gruppo di partecipanti ha lo stesso buon livello sarà possibile aumentare le andature. Seguiremo i meravigliosi sentieri tra il bosco.
Alba in Valle
Attendere l’alba in barca in mezzo alla laguna, accompagnati dal capo valle. Un’esperienza indimenticabile adatta ai veri amanti della natura che vogliono sentire il suono del giorno che si risveglia. Al rientro colazione in Casone con prodotti naturali della Valle.
Pesca in Valle
Profondi laghetti nascondono branzini e orate di importanti dimensioni. Una sfida non semplice ma comunque adatta a tutti.
Mezzi elettrici
È prevista una visita anche per chi ha difficoltà motorie, bambini e terza età che hanno difficoltà a percorrere lunghi tratti nel bosco. Con le nostre golf car, attraverso i sentieri tracciati, sarà possibile scoprire le infinite bellezze della Valle.
I Percorsi Naturalistici e il Centro di Educazione Naturalistica
Per gli escursionisti ci sono varie modalità di visita, tutte però da fare con la guida esperta che parla comunque l’italiano, il tedesco e l’inglese: i percorsi naturalistici possono essere fatti a piedi, in bicicletta ma anche a cavallo e hanno tutti una lunghezza di circa 10 chilometri. Consigliata è anche una breve sosta al Centro di Educazione Naturalistica con sale multimediali e il museo.
Dettagli
ITINERARIO TURISTICO CICLABILE NATURA

Un percorso ad anello nella pineta a est di Bibione, alla scoperta di un’oasi naturalistica rimasta intatta. Il percorso si snoda attraverso le dune fossili sul mare e gli argini del fiume, coperti da vegetazione spontanea, infilandosi nel folto della pineta che fra marzo e maggio regala lo spettacolo di una splendida fioritura primaverile. Si possono ammirare esemplari di fauna locale come uccelli, ramarri e rare testuggini.

Clicca sulla mappa per vedere la tua posizione attuale



PERCORRIBILITÀ A piedi, bicicletta, macchina

PERCORSO SLOW / FAMILY

PARTENZA 
da Via Procione a Bibione 

LUNGHEZZA CA. 12 KM

DURATA CA. 1 H

GRADO DI DIFFICOLTÀ 12345

ORARI CONSIGLIATI 
Ore diurne; percorso ombreggiato.

TIPOLOGIE DI TERRENO 
Asfalto, sterrato, sentieri in terra battuta. Al faro sabbia. 

BICI CONSIGLIATA 
Mountain Bike

COLLEGAMENTI 
Dal molo sul fiume Tagliamento si raggiunge (barca + bici) Lignano Riviera 

Tracce GPS
Traccia GPX
Traccia KML
Dettagli
È allestito presso la Torre di Sant’Agnese, nel Centro Storico di Portogruaro. Inaugurato nel 1999, il Museo della Città consente di ricostruire la storia cittadina a partire dal XII secolo fino al Novecento, mettendo in luce e approfondendo attraverso i reperti ivi catalogati i vari aspetti della vita quotidiana pubblica, privata, civile e religiosa della città.
Dettagli
Una prima cinta muraria dell’Abbazia è realizzata a partire dal X secolo, dopo le devastazioni operate dagli ungari. La facciata è dominata da un affresco rappresentante un leone di San Marco, risalente alla fine del Quattrocento.

Sotto a questo vi è un bassorilievo con lo stemma del cardinale Grinami e a sinistra si trova l’affresco dov’è ripetuto lo stemma Grimani e a destra vi è l’affresco di uno stemma con croce, di cui si ignora il proprietario.

Oltre la torre d’ingresso si accede all’ampio cortile, recentemente pavimentato, sul quale si affacciano tutti gli edifici principali del complesso abbaziale. Qui è posto il campanile, costruito in mattoni.




Dettagli
Antica pieve concordiese, qualificata recentemente come duomo, viene profondamente rifatta nel tardo Quattrocento. Originariamente ad aula unica, nel Seicento le vengono addossate due navate. L’interno contiene ancora molte parti e suppellettili in legno.

Dettagli
I caratteristici Molini di Sant’Andrea (denominato in questo modo poiché situati nell’omonima contrada) sono un patrimonio antico di Portogruaro, che ne risalta lo scorcio del Centro Storico. Già nel 1186 si legge in una bolla papale: “Portum de Gruario cum molendinis”, citando per l’appunto gli antichi Molini.
Inizialmente utilizzato per la macinatura, oggi i Molini sono stati convertiti a Galleria d’Arte. Negli spazi interni, infatti, vengono organizzati vernissage e serate culturali di pregio.

Dettagli
Lungo la sponda destra del fiume Tagliamento, di fronte specularmente al centro storico di Latisana, esiste, immersa nella maestosa vegetazione di un parco secolare, Villa Mocenigo – ora Biaggini-Ivancich, anzi, ciò che rimane dell’intero complesso dopo i bombardamenti e le devastazioni dell’ultimo conflitto mondiale, aggravati poi dal terremoto del 1976.
Il complesso è sorto in prossimità di un porto fluviale sul Tagliamento, verso la fine del XVI secolo, per volere dei Mocenigo, famiglia nobile veneziana.

Alla villa padronale, inizialmente costruita per ospitare i Mocenigo, furono aggiunte successivamente altre costruzioni erette nel parco, per ospitare gli attrezzi e il raccolto dei campi, oltre ai bachi da seta, nonché il personale addetto ai diversi servizi, alla manutenzione e all’amministrazione dei terreni agricoli della famiglia.

Nella seconda metà del secolo scorso, con la famiglia Ivancich, la villa diventa un polo culturale molto importante, ospitando scrittori di rilievo internazionale, quali Ezra Pound ed Ernest Hemingway, che scrisse del fiume Tagliamento e fu ispirato dalle sue frequentazioni con Adriana Ivancich.

Durante la Prima Guerra Mondiale l’edificio fu trasformato in ospedale da campo, durante il secondo conflitto invece la villa subì gravissimi danni a causa dei numerosi bombardamenti susseguitisi tra il 1944 al 1945, che rasero al suolo l’intero centro abitato.

La dimora signorile veniva chiamata Il Palazzo Rosso per il suo colore, poi cambiato in seguito all’applicazione del marmorino bianco. La villa si sviluppava in tre piani con forma quadrangolare, secondo lo schema di molti palazzi veneziani.
Una cancellata immette dal parco in un lungo e suggestivo viale. Il parco secolare è molto grande ed ospita numerose varietà di piante, le statue in pietra d’Istria rimaste sono otto, rappresentano le quattro stagioni e le virtù.

E' possibile visitare i resti della villa e il suo parco, nell'ambito della visita guidata gratuita nell'itinerario storico-culturale "Le Guerre del '900" -> GIOVEDÌ da Giugno a Settembre alle ore 17.00. DOMENICA da Ottobre a Maggio alle ore 10.30.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: entro le ore 13.00 del mercoledì precedente, presso:
- UFFICIO I.A.T. (Bibione Via Maja 84 – 0431 444846 – iat@comunesanmichele.it)
- UFFICIO TURISMO DEL COMUNE (S. Michele al T. Piazza della Libertà 2 – 0431 516130/133 – turismo@comunesanmichele.it)
Dettagli
ORARI E GIORNI DI APERTURA DEL FARO


AREA ESTERNA
Dal 29 maggio al 3 ottobre – apertura giornaliera dalle ore 7.00 alle ore 19.00.
Nei giorni 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30 e 31 ottobre e 1 novembre dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
AREA INTERNA
Dal 29 maggio al 3 ottobre – apertura giornaliera dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
Nei giorni 9, 10, 16,17, 23,24, 30,31 ottobre e 1 novembre dalle ore 10.00 alle ore 17.00.


SERVIZIO TRANSFER PER PERSONE CON DIFFICOLTÀ MOTORIE
Dal 9 luglio al 1 ottobre, nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, è disponibile un servizio transfer per persone con difficoltà motorie con partenza dalla Delegazione Comunale di via Maja 84 al Faro di Bibione.

Il servizio è gratuito previa prenotazione. Per informazioni e prenotazioni Ufficio I.A.T. Bibione: iat@comunesanmichele.it // tel. 0431 444846



Un incantesimo nostalgico? No, è solo l’effetto del faro!

Il faro è forse una delle note più poetiche di questa località, alla sua vista la percezione della città muta all’improvviso.

Quando guardi dal mare l’alta torre bianca, essa appare come un punto luminoso sulla spiaggia, si staglia in verticale fino a superare lo sfondo degli alberi che si scorgono dal mare, di certo si è spogliata ormai del suo antico significato, ma rimane viva la sua storia che continua ad affascinare i numerosi visitatori che ogni anno raggiungono Bibione.

Costruito a inizio Novecento nei pressi della foce del fiume Tagliamento, il faro si è trasformato da punto di riferimento per chi viene dal mare a punto di ritrovo e contatto per chi viene da lontano a trascorrere qui le proprie vacanze.

Oggi, nella casetta addossata alla torre, si svolgono mostre d’arte, eventi musicali, studi di alta valenza sull’ambiente, convegni e conferenze, sia a sud che a nord del faro si trovano percorsi ciclopedonali e i ciclisti scendono dalla loro sella per godersi la bellezza di questa tappa del loro percorso. 

Qualcuno viene qui con il proprio cane a fare una passeggiata, c’è chi arriva ogni giorno solo per godersi un fantastico paesaggio e ricercare un contatto con la natura.

Non poteva mancare…

…Un dovuto accenno riguardo alla natura circostante! Il pregio ambientale di questa area verde è di unire biotopi diversi. Infatti, grazie alla vicinanza con il fiume, le tipiche piante mediterranee si mescolano alla flora alpina e alle orchidee, testimoni di un ambiente in perfetto equilibrio.

Ti senti ancora sotto ‘l’effetto del Faro.’? È il momento di raggiungere la riva e viverlo da vicino!
Dettagli
Spiaggia, natura, salute e…benessere! Se per te la vacanza non è solo abbronzatura e movimento ma anche un’opportunità di dedicarti del tempo e prenderti cura di te in maniera differente rispetto al solito, le terme di Bibione fanno al caso tuo!
È un centro termale che sorge fronte mare in un’ambiente in cui la pineta crea una cornice naturale suggestiva, qui potrai scegliere fra numerosi trattamenti di bellezza e cure termali, alcune di queste convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale dato il riconoscimento da parte del Ministero della Sanità, delle proprietà terapeutiche dell’acqua termale che sgorga a 52° C da una profondità di 500 metri.
Nelle persone che ti accoglieranno troverai professionalità e qualificazione di altro livello, organizzazione e cura nel creare per te un ambiente confortevole e rilassante.
Tipologie di cure e trattamenti
- Ambulatori e diagnostica (Chirurgia vascolare, Cardiologia, Otorinolaringoiatria, Pneumologia, Dermatologia, Dietologia, Fisiatria, Ortopedia, Idrologia, Medicina estetica).
- cure per le vasculopatie croniche
- Le inalazioni, le insufflazioni endotimpaniche e le ventilazioni polmonari
- la fangoterapia
- balneoterapia
- servizi di diagnostica e trattamenti di fisioterapia e riabilitazione kinesiterapia, idrokinesiterapia,
Nel corpo centrale dello stabilimento sono raggruppati i reparti curativi. A questi si aggiunge l’edificio fronte mare con le piscine termali coperte e all’aperto, la nuova area wellness, con saune, bagni turchi (Saune finlandesi e Saune più leggere, Biosauna alle erbe, Bagno alle erbe, Bagno ipersalino, Bagno turco, Polarium, Docce emozionali e Cabina salina).
La spa
Luogo di eccellenza nel panorama italiano del benessere, si differenzia per le linee di cosmetici per l’estetica, 152 prodotti che normalmente non si trovano in commercio.
Per scoprire le linee delle specialità dei prodotti spa visita il sito: https://www.bibioneterme.it/catalogo-shop-c14062.html
Per i bambini
che soffrono di patologie dovute a disturbi allergici o respiratori, il reparto pediatrico dispone di medici specializzati e tecnologie avanzate, in un ambiente pensato e arredato per rendere più confortevole le visite ai piccoli pazienti.
proposte vacanza benessere
Aperte tutto l’anno, le terme di Bibione si legano a strutture ricettive dedicate chiamate Thermae Hotels e realizzano diversi tipi di iniziative come la Thermae Card lettini e idromassaggi e le attrezzature gioco presenti presso piscine interne ed esterne, sono servizi  che permettono di coniugare la cura con una vacanza gradevole e divertente anche per eventuali accompagnatori.
Orari
Bibione Thermae
Via delle Colonie 3 - 30020 BIBIONE (VENEZIA)
Telefono 0431 44 11 11 - Fax 0431 44 11 99
e-mail: info@bibioneterme.it
Per informazioni su orari di apertura consulta il sito web: www.bibioneterme.com




Dettagli
La barca e la natura sono le tue passioni irrinunciabili? È il momento di unirle in un concentrato di esperienze possibili proprio qui a Bibione!
In un contesto naturale, fra Bibione Pineda e il lato nord-orientale della laguna, troverai Portobaseleghe, una darsena che offre ormeggi per imbarcazioni, diversi servizi e possibilità di partecipare ad eventi, attività sportive, rilassarsi e passeggiare.
Ecco le caratteristiche principali e le informazioni utili:
- gli ormeggi per le barche arrivano fino a 24 metri di lunghezza.
- 8 pontili e 2 banchine 400 posti barca
- 40.000 mq di superficie
- Profondità media di 3 metri medio mare
- Coordinate Longitudine 45° 38’05.60’’ N – Latitudine 12°59’47.72’’ E
- Fondo marino: sabbia e fango.
- Fondali: in banchina da 1,5 a 3,5 m.
- Divieti: di pesca e balneazione.
- Venti: predominanti NE e SEari:
- Accesso: seguire il percorso delimitato dalle briccole bianche e rosse per circa 1 M tenendosi al centro del canale.
- Orari: continuo; limitato dalle 08,00 alle 18,00 durante l’inverno.
Dotazioni e servizi
Gli ormeggi sono dotati di:
- acqua potabile
- energia elettrica a 220 volt
- presa TV satellitare.
I servizi offerti sono:
- sorveglianza 24 h
- Posti auto
- servizi igienici, docce, servizi per disabili e piscina attrezzata
- varo e alaggio fino a 20 tonnellate
- rimessaggio invernale coperto e scoperto
- servizi di carpenteria, carenaggio e assistenza tecnica completa



Attività ed eventi per una vacanza dinamica e ricca di opportunità
- Si noleggiano 12 fuoribordo delle migliori marche per ogni esigenza: escursioni, pesca, puro divertimento.
- PortoAperto: sono i weekend di marzo e aprile dedicate alla visione e alla prova delle barche per appassionati o potenziali acquirenti.
- La Club House del porto è invece un punto di ritrovo aperto ai visitatori, in cui si organizzano feste, concerti, eventi, premiazioni. Potrai rilassarti, ordinare un drink e degustazioni realizzati con prodotti locali
Vela e non solo…siete sportivi e curiosi? Leggete fino infondo!
- Circolo Velico Portobaseleghe CVB, con la scuola vela e l’ASD Sea Sporting Portobaseleghe. Viale della Laguna, 12 - 30028 Bibione Pineda c/o PORTO BASELEGHE / www.circolovelicobibione.it - info@circolovelicobibione.it / Cell. +39 340 5510815
- l’associazione per la pesca da mare
- Bibione Kayak, Centro Europeo di Kayak della Bibione Kayak World. Attività outdoor sull’acqua per tutti!
Corsi:
• KAYAK TEST Lezione introduttiva di 60 minuti per chi non ha mai pagaiato. Per prendere confidenza con la pagaia e il kayak.
• FIRST KAYAK Corso base di 5 ore per imparare i fondamenti del kayak.
• MINDFUL KAYAK Sessione di mindfulness (consapevolezza) abbinata all’utilizzo del kayak per riscoprire la connessione tra mente e corpo e sperimentare la gioia di vivere nel momento.
Qualora le condizioni del mare fossero proibitive, è possibile veleggiare in un’ansa protetta della laguna per esercitarsi in piena sicurezza. Una soluzione ideale per chi è alle prime armi
- Piscina: per i tuoi momenti di relax e divertimento, concediti qualche ora presso l’ampia piscina, adiacente al porto. È circondata dal verde, dotata di zona solarium con ombrelloni e lettini prendisole.
- Escursioni: escursioni guidate di 60/90 minuti adatte a tutti per immergersi nella natura e nel silenzio della laguna di Baseleghe.  A partire da/starting from € 15,00 (adulti) e € 10,00 (bambini)! Per Info e iscrizioni + 39.380.3725311 (o WhatsApp) - Ci trovi all’interno di Portobaseleghe a Bibione Pineda.
- Corsi tennis settimanali rivolti a bambini e ai ragazzi dai 6 ai 14 anni, dal lunedì al venerdì per un totale di 5 ore settimanali. Corsi di gruppo o lezioni individuali per adulti e bambini. Presso i campi degli stabilimenti Seven e Kokeshy Servizio incordatura Per info e costi - Cell. 344/2830784 - Affitto ore campo da tennis - Prenotazione campi tennis on line - E-mail: antonio.dininno@gmail.com
Attenzione all’ambiente? Qui a Bibione ‘siamo troppo avanti’! State al passo con noi!
Certificazioni e Ambiente
- È stato adottato un sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma internazionale UNI EN ISO 14001, a testimonianza dell’impegno e della sensibilità nei confronti delle tematiche.
- Bibione Mare Spa, l’azienda di cui fa parte anche Porto Baseleghe, è un’azienda registrata EMAS.
PROGETTO ECOMAP 2019 - 2021
Gestione ecosostenibile dei porti marini e turistici
Bibione Mare Spa è partner del progetto ECOMAP, cofinanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera INTERREG Italia-Croazia.
L’obiettivo del progetto ECOMAP è quello di migliorare le condizioni di qualità ambientale del mare e delle aree costiere collegate ai porti nautici e alla navigazione, attraverso l’uso di tecnologie sostenibili e innovative nell’ambito della gestione portuale turistica e ricettiva dell’Adriatico italiano e croato.
Per tutte le info visitate www.italy-croatia.eu/web/ecomap




Dettagli
L’ultima scoperta, in ordine di tempo, risale al 2013. Si tratta del ritrovamento fuori da quelle che un tempo erano le mura dell’antica città di due sarcofagi romani.
Il monumento, oggi momentaneamente ospitato sotto la Loggia Comunale, risale alla fine del II secolo D.C. Questo si compone di un podio di blocchi in calcare di Aurisina, originariamente composto da tre livelli. L’insieme raggiunge un’altezza di 1,3 metri e un perimetro alla base di 6,5 per 1,7 metri.
Sulla sommità del podio, come in origine, sono stati posti i frammenti dei due sarcofagi principali in marmo preconnesio decorato, alti circa 1,7 metri e lunghi oltre 2, demoliti in epoca antica.


Dettagli
Nell’area verde nei pressi del ponte sul Fiume Tagliamento, a San Michele al Tagliamento, è presente un bunker della Guerra Fredda.

Nell’aprile1949 l’Italia aderì al Patto Atlantico e di conseguenza si pensò di ripristinare le fortificazioni poste su tre linee difensive: il confine iugoslavo, il fiume Isonzo e il Tagliamento. Si procedette alla realizzazione di “fortificazioni permanenti”, in precedenza vietate dal Trattato di Pace del1947.
A partire dal 1950 furono costruite le postazioni di piccola entità, sparse sul territorio, dislocate su vari ordini e adeguate alle nuove esigenze tattiche a difesa degli obbiettivi sensibili. Furono pensate come un complesso stabilmente organizzato di postazioni blindate con un elevato potere d’arresto ed unico comando. Infatti, erano generalmente costituite da un posto comando con osservatorio (PCO), un complesso di postazioni armate con mitragliatrici (M) e postazioni cannone controcarro (P). Il “posto comando ed osservazione” dirigeva la difesa ed era collegato ad un sistema a “ponte radio”.

L’unità destinata a presidiare l’opera era la “compagnia d’arresto”, composta da un comandante, un plotone comando e servizi, costituita da due squadre, un plotone presidio opera, uno di difesa vicina ed un medico. La fortificazione doveva fronteggiare la difesa da truppe motorizzate, corrazzate, aviotrasportate e nuclei sabotatori; in un secondo momento si prevedeva l’avanzata della fanteria meccanica sostenuta da reparti corazzati. Grazie all’interramento, si riduceva considerevolmente la vulnerabilità del personale anche in caso di esplosioni nucleari. Nel tempo la “fortificazione permanente” divenne sempre più vulnerabile per l’aumentata precisione delle armi e per la necessità strategica di maggiore mobilità. La caduta del “Muro di Berlino” e la dissoluzione del Patto di Varsavia fecero venir meno presupposti che l’avevano generata. A partire dal 1991, vennero progressivamente sciolti i reparti d’arresto e le Opere disarmate e dismesse.

“L’opera di fortificazione sistemata sugli argini del fiume Tagliamento”, nel comune di San Michele al Tagliamento, è stata realizzata, alla fine degli anni 60, a difesa del ponte sulla SS 14 e della linea ferroviaria Venezia-Trieste.
Particolarità, è l’unica opera della fanteria d’arresto che si trova della regione Veneto, nonché la più meridionale fra di esse. La linea di difesa si estendeva a nord e a sud dell’argine destro del fiume Tagliamento. L’opera presentava, nella configurazione finale, sei postazioni per mitragliatrice in torretta a quattro feritoie, due postazioni a/c per carro in vasca ed un posto comando-osservazione.

Nell'area del bunker, fino alla Seconda Guerra Mondiale, sorgeva Villa Zuzzi.

La costruzione risale all’anno 1890, a cura dell’Architetto Raimondo D’Aronco di Udine vincitore del concorso per la decorazione della facciata della Prima esposizione italiana di architettura, dove viene esposto anche il progetto della Villa Zuzzi.
Nel 1941 la villa subì una sistemazione ad opera dell’architetto udinese Pietro Zanini, che negli anni Venti aveva lavorato nello studio di D’Aronco.

Durante la seconda guerra mondiale, la sua posizione tra il ponte carrabile e il ponte ferroviario, ritenuti obiettivi strategici dall’aviazione tedesca prima e americana poi, le costano la distruzione: Villa Zuzzi viene bombardata nell’attacco aereo del 19 maggio 1944 che mutila Latisana e rade al suolo San Michele al Tagliamento, oggi San Michele Vecchio. Nella notte del 24 dicembre 1944 cadono ulteriori 4 bombe sui ruderi della Villa, già più volte centrata dai bombardamenti che si susseguono fino al 30 aprile 1945.

Durante la ricostruzione nel dopoguerra, l’area su cui sorgeva Villa Zuzzi diventa marginale e cade in stato di abbandono. Le vicissitudine storiche, le vicende urbanistiche, la ricostruzione di San Michele Vecchio hanno comportato uno stravolgimento del sedime dove era collocato il compendio di Villa Zuzzi, tanto da risultare non più rintracciabile.

Di Villa Zuzzi oggi rimangono superstiti, del cancello di ingresso, una colonna eretta ed un lacerto di colonna sparso sul pendio della collinetta in terra vegetale formatasi durante i lavori di costruzione dei bunker della guerra fredda negli anni ‘ 60, non più collocate nel sedime originario. Si tratta di due manufatti in pietra naturale, listate a bugnato. Dal confronto con le immagini d’epoca le colonne risultano mancanti degli elementi decorativi posti a finitura superiore.

L'area esterna del bunker, che include anche dei pannelli informativi, è sempre visitabile essendo situata in un parco pubblico.
L'area interna è invece visitabile nel corso della visita guidata gratuita all'itinerario storico-culturale "Le Guerre del '900" -> GIOVEDÌ da Giugno a Settembre alle ore 17.00. DOMENICA da Ottobre a Maggio alle ore 10.30.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: entro le ore 13.00 del mercoledì precedente, presso:
- UFFICIO I.A.T. (Bibione Via Maja 84 – 0431 444846 – iat@comunesanmichele.it)
- UFFICIO TURISMO DEL COMUNE (S. Michele al T. Piazza della Libertà 2 – 0431 516130/133 – turismo@comunesanmichele.it)
Dettagli
Il Tempio Gaspari è un tempio funerario che custodisce le spoglie di Gaspare Luigi Gaspari, del figlio e della moglie Rosa de Egregis Gaspari. Progettato dall’architetto udinese Andrea Scala, il tempio è uno dei migliori esempi di neoclassico presenti in Friuli Venezia Giulia.
Esso è costituito da un corpo centrale quadrilatero e presenta su tre lati altrettante absidi. La facciata è in stile neoclassico e la copertura è costituita da una grande cupola centrale da tre semi cupole che coprono le tre absidi. Il Tempio Gaspari è stato dichiarato costruzione di particolare interesse con Decreto Ministeriale.

Dettagli
Inserimento su un basamento ottagonale, attiguo al Palazzo Municipale, sorge l’antico pozzetto delle gru, simbolo di Portogruaro. La vera da pozzo è opera di Giovanni Antonio Pilacorte, che la realizza nel 1494. Le due gru sono opera dello scultore portogruarese Valentino Turchetto, che le realizza nel 1928.
Le precedenti gru sono state asportate durante l’invasione austriaca del 1917 per farne cannoni.


Dettagli
La costruzione di Porta S.Agnese risale al XII secolo. È di proprietà del Comune di Portogruaro. Vari restauri vengono effettuati nel corso della storia, a partire dal XVI secolo, quando il podestà Girolamo Zorzi provvede a far pavimentare dalla torre fino al palazzo vescovile.

Dettagli
Costruita verso la metà del XII secolo, viene restaurata nel 1252-56. Dopo il 1281 prende il nome di porta S. Francesco, dall’omonima chiesa attigua. Anch’essa viene restaurata alla metà del XVI secolo, quando il podestà Giorgio Gradenigo fa lastricare l’attuale via Martiri.
L’attuale nome, Porta San Gottardo, ricorda un’altra chiesa, che originariamente si trovava fuori dalla porta, ove adesso è ubicata la Casa di Riposo.

Dettagli
La Strada dei Vini D.O.C. Lison-Pramaggiore si snoda attraverso 3 itinerari: due di questi conducono dalle principali spiagge – Caorle e Bibione - fino alla zona classica da cui prende il nome il primo percorso: 

“La zona classica” comprende Loncon, Belfiore, Pradipozzo, Summaga, Lison, Mazzolada, Levada, Portogruaro, Concordia Sagittaria.
Dettagli
È un edificio inserito nel complesso di Villa Dalla Pasqua, e assieme al Mulino di Belfiore costituisce una specie di corte chiusa posta alla destra del fiume Loncon. La Castellina, di recente restauro, ha pianta poligonale ed è caratterizzata da una cornice in mattoni di sotto gronda in stile medievale.
Qui vengono organizzati eventi culturali e ricreativi

Dettagli