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ITINERARIO TURISTICO CICLABILE STORIA E NATURA

Esiste un fattore che unisce Caorle a Concordia e Portogruaro: il profondo legame che i tre centri hanno con il Lemene, un fiume che da sempre cadenza il ritmo della vita e ne influenza l’economia. E parte proprio dalla suggestiva Isola dei Pescatori di Caorle, il percorso che, costeggiando il fiume Lemene, conduce prima a Concordia Sagittaria, antica colonia romana del I secolo a.C., e a Portogruaro poi, elegante cittadina definita da Ippolito Nievo la “Piccola Venezia di Terraferma”.

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PERCORRIBILITÀ Bicicletta e macchina

PERCORSO sport

PARTENZA Da Caorle

LUNGHEZZA CA. 22 KM

DURATA CA. 1,5 H

GRADO DI DIFFICOLTÀ 12345

ORARI CONSIGLIATI
Molti tratti esposti al sole. È consigliato muoversi nelle ore meno calde,
specialmente d’estate.

TIPOLOGIE DI TERRENO
Piste ciclabili, alcuni tratti di sterrato e di ghiaia battuta.

BICI CONSIGLIATA
Mountain Bike, City Bike, E-bike

TRACCE GPS

Traccia GPX
Traccia KML
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È una delle zone principali di Bibione, un’ampia piazza in cui si concentrano attività ed eventi musicali. Posizionata in pieno centro pedonale è molto dinamica e movimentata, specialmente nelle sere d’estate. Ospita al suo interno più fontane circondate da edifici e vari negozi.
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Il Tempio Gaspari è un tempio funerario che custodisce le spoglie di Gaspare Luigi Gaspari, del figlio e della moglie Rosa de Egregis Gaspari. Progettato dall’architetto udinese Andrea Scala, il tempio è uno dei migliori esempi di neoclassico presenti in Friuli Venezia Giulia.
Esso è costituito da un corpo centrale quadrilatero e presenta su tre lati altrettante absidi. La facciata è in stile neoclassico e la copertura è costituita da una grande cupola centrale da tre semi cupole che coprono le tre absidi. Il Tempio Gaspari è stato dichiarato costruzione di particolare interesse con Decreto Ministeriale.

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Antica pieve concordiese, qualificata recentemente come duomo, viene profondamente rifatta nel tardo Quattrocento. Originariamente ad aula unica, nel Seicento le vengono addossate due navate. L’interno contiene ancora molte parti e suppellettili in legno.

Dettagli
ITINERARIO TURISTICO CICLABILE STORIA E NATURA

Acque di fiume e di laguna si alternano a una campagna caratterizzata da filari di vigne e frutteti. Si risale prima l’argine che costeggia l’ansa del fiume Tagliamento, si attraversa poi la campagna sino a Precenicco, si oltrepassa il fiume Stella per ridiscendere sino a Marano Lagunare, antico borgo di pescatori. 
Nei mesi estivi è possibile rientrare a Lignano con un traghetto che permette di caricare a bordo anche le bici. La traversata, di 45 minuti circa, consente di assaporare la bellezza della laguna e di scorgere garzette e aironi.

PERCORRIBILITÀ A piedi, in bicicletta, in macchina

PERCORSO FAMILY / SPORT

PARTENZA
da Terrazza Mare a Lignano Sabbiadoro

LUNGHEZZA CA. 38 KM

DURATA CA. 3 H

GRADO DI DIFFICOLTÀ 12345

ORARI CONSIGLIATI
Ore diurne. Sconsigliato nei fine settimana

TIPOLOGIE DI TERRENO
Asfalto, sterrato

BICI CONSIGLIATA
City Bike, E-bike

RIENTRARE IN BARCA
da Marano è possibile rientrare a Lignano con imbarcazione. Servizio a pagamento e disponibile dal giugno a settembre.



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ITINERARIO TURISTICO CICLABILE NATURA

Alla scoperta di un lembo di terra che, raggiungibile da Bibione in barca oppure attraversando il ponte ciclabile sul canale Taglio in località Prati Nuovi, regala ancora le stesse suggestioni lagunari che tanto affascinarono lo scrittore americano Ernest Hemingway durante le sue battute di caccia. Si tratta di un’autentica immersione nella pace della campagna e nelle meraviglie della natura che conduce sino al Centro di educazione naturalistico della Vallevecchia.

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PERCORRIBILITÀ A piedi, bicicletta, macchina

PERCORSO FAMILY / SPORT

PARTENZA
da località Bevazzana di San Michele al Tagliamento

LUNGHEZZA CA. 23 KM

PERCORSO AGGIUNTIVO LUGUGNANA +8,8 KM AR

DURATA CA. 1 GIORNATA / 1 TAG

GRADO DI DIFFICOLTÀ 12345

ORARI CONSIGLIATI 
Ore diurne. Sconsigliato nei fine settimana

TIPOLOGIE DI TERRENO
Asfalto, sterrato

BICI CONSIGLIATA
City Bike, E-bike

TRACCE GPS
Tracciato GPX
Tracciato KML
Dettagli
Questo interessante museo si trova in località Belfiore, frazione del Comune di Pramaggiore. Lo stesso è ubicato nei pressi di Villa Dalla Pasqua, un complesso tra i più antichi, caratterizzato da una particolare configurazione planimetrica a corte chiusa di tipo difensivo.
All’interno del museo si possono osservare la sala macine, gli strumenti di lavoro e oggetti utili a diverse attività. Con il medesimo si è voluto ricostruire la storia agricola-economica del nostro territorio.

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L’origine della Chiesa parrocchiale di San Vitale è quattrocentesca ma viene ricostruita nel XVII secolo e ristrutturata nel 1946. Nel restauro del 1763 è aggiunta una cuspide ottagonale, sormontata da pinnacolo.
All’interno è conservato un monumentale altar maggiore, a struttura architravata con soffitto a cassettoni, timpano e nicchie laterali, opera del lapicida Rinaldo da Portogruaro.
Nel paliotto sono rappresentati a bassorilievo Cristo e due angeli in movimento simmetrico. Nell’altare in origine vi è la pala di San Vitale, con ogni probabilità copia sostituita all’originale.
La Torre Campanaria è del ‘500, sorta molto probabilmente su una precedente torre castrense.
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Bellissimo esempio di villa veneta settecentesca, Villa Freschi si trova nell’antico borgo di Ramuscello Vecchio. La villa è anticipata da un viale di pioppi e da un ampio cortile con l’abitazione padronale sul fondo; ai lati ci sono le due barchesse. Qui vi è l’antica chiesa di S.Anastasia.
Sul retro della villa si estende il parco con lago.


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Nasce per iniziativa di un gruppo di appassionati fossaltesi. Il Comune ne dà pieno appoggio e così, nel 1990, nasce il Museo Etnografico fossaltese.
Ricostruzione storica
Qui vengono riproposti i mestieri, gli usi e i costumi delle genti del posto della prima metà del Novecento, comprese le attività lavorative artigianali prevalenti nella zona, quali lo scalpellino, il fabbro, il calzolaio, il sarto, ecc. Vi sono inoltre degli spazi esterni così ripartiti: il portico, l’aia, il sottoportico, la cantina.
Di grande valore sono le ricostruzioni di alcuni ambienti contadini dell’epoca, oltre ad alcune particolarità come l’illuminazione, ricreata utilizzando i materiali originali: vecchi piatti, lampade a braccio, fili elettrici a treccia, isolatori di porcellana, ecc.









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Lungo la sponda destra del fiume Tagliamento, di fronte specularmente al centro storico di Latisana, esiste, immersa nella maestosa vegetazione di un parco secolare, Villa Mocenigo – ora Biaggini-Ivancich, anzi, ciò che rimane dell’intero complesso dopo i bombardamenti e le devastazioni dell’ultimo conflitto mondiale, aggravati poi dal terremoto del 1976.
Il complesso è sorto in prossimità di un porto fluviale sul Tagliamento, verso la fine del XVI secolo, per volere dei Mocenigo, famiglia nobile veneziana.

Alla villa padronale, inizialmente costruita per ospitare i Mocenigo, furono aggiunte successivamente altre costruzioni erette nel parco, per ospitare gli attrezzi e il raccolto dei campi, oltre ai bachi da seta, nonché il personale addetto ai diversi servizi, alla manutenzione e all’amministrazione dei terreni agricoli della famiglia.

Nella seconda metà del secolo scorso, con la famiglia Ivancich, la villa diventa un polo culturale molto importante, ospitando scrittori di rilievo internazionale, quali Ezra Pound ed Ernest Hemingway, che scrisse del fiume Tagliamento e fu ispirato dalle sue frequentazioni con Adriana Ivancich.

Durante la Prima Guerra Mondiale l’edificio fu trasformato in ospedale da campo, durante il secondo conflitto invece la villa subì gravissimi danni a causa dei numerosi bombardamenti susseguitisi tra il 1944 al 1945, che rasero al suolo l’intero centro abitato.

La dimora signorile veniva chiamata Il Palazzo Rosso per il suo colore, poi cambiato in seguito all’applicazione del marmorino bianco. La villa si sviluppava in tre piani con forma quadrangolare, secondo lo schema di molti palazzi veneziani.
Una cancellata immette dal parco in un lungo e suggestivo viale. Il parco secolare è molto grande ed ospita numerose varietà di piante, le statue in pietra d’Istria rimaste sono otto, rappresentano le quattro stagioni e le virtù.

E' possibile visitare i resti della villa e il suo parco, nell'ambito della visita guidata gratuita nell'itinerario storico-culturale "Le Guerre del '900".
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I Palazzi Signorili di Portogruaro incorniciano il Centro Storico, abbellendolo architettonicamente. Tra i principali ricordiamo qui Palazzo de Götzen, del XV secolo; Casa Longo, con importanti composizioni decorative; Palazzetto Fratto, in cui soggiorna anche Ippolito Nievo;
Palazzo Moro, caratterizzato da due eleganti trifore; Palazzo Muschietti, abbellito ancora oggi da un fregio esterno con frutta a livello del sottotetto.

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La costruzione di Porta S.Agnese risale al XII secolo. È di proprietà del Comune di Portogruaro. Vari restauri vengono effettuati nel corso della storia, a partire dal XVI secolo, quando il podestà Girolamo Zorzi provvede a far pavimentare dalla torre fino al palazzo vescovile.

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La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Portogruaro ha origini nell’immediato dopoguerra. Qui, negli anni, hanno esposto artisti di fama internazionale quali De Pisis, Carena, Guttuso, Saetti, Guidi, Afro, Vedova, Springolo.


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Grazie ai nuovi Passaggi-Barca, in giornata sarà possibile partire dal Faro Rosso di Lignano Sabbiadoro e, passando per il Faro di Bibione, raggiungere la spiaggia di Vallevecchia e Caorle. Un viaggio “lungomare” alla scoperta di spiagge ricche di sorprese e paesaggi che sapranno stupirvi.

BICI CONSIGLIATA
Mountain Bike

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I caratteristici Molini di Sant’Andrea (denominato in questo modo poiché situati nell’omonima contrada) sono un patrimonio antico di Portogruaro, che ne risalta lo scorcio del Centro Storico. Già nel 1186 si legge in una bolla papale: “Portum de Gruario cum molendinis”, citando per l’appunto gli antichi Molini.
Inizialmente utilizzato per la macinatura, oggi i Molini sono stati convertiti a Galleria d’Arte. Negli spazi interni, infatti, vengono organizzati vernissage e serate culturali di pregio.

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Gli allestimenti si trovano all’interno della Villa Comunale, il bell’edificio del XVI secolo opera del Bergamasco. Inaugurato nel 1976, inizialmente il museo “Michele Gortani” si compone di dieci vetrine. Oggi le vetrine sono venticinque ed ospitano circa 1500 reperti. Si va dal Paleolitico inferiore fino alla comparsa dell’uomo.

I reperti provengono per la gran parte dal Veneto e dalle terre friulane e carniche.



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Il Centro Visitatori, situato in prossimità dell’attracco del passo barca a Vallevecchia, è aperto tutti i giorni fino al 15 settembre dalle 9:30 alle 18:00. Dal 17 al 26 settembre il centro è aperto dal venerdì alla domenica dalle 9:30 alle 18:00. 

Per gruppi organizzati è possibile accedere al centro visitatori tutti i giorni, previa prenotazione, e richiedere percorsi guidati e tematici, a piedi o in bicicletta, con guida naturalistico-ambientale. Tel. 0421 1765659 - 327 2817268 - roggiou@libero.it 


informazioni per la visita dell'area
mostra dedicata alla storia di Vallevecchia e alla laguna
area logistica per biciclette
visite naturalistiche guidate, a piedi e in bicicletta, su prenotazione


Vallevecchia era una valle da pesca, fu bonificata nel 1965-68 per realizzare un’importante azienda agricola sperimentale e dimostrativa di 700 ettari. Negli anni ’90 iniziò un ambizioso processo di ripristino ambientale, ancora in atto, che portò ad un sostanziale ridimensionamento della parte coltivata per creare nuovi boschi, zone umide, siepi campestri, aree di fitobiodepurazione. Questa nuova organizzazione di Vallevecchia ha creato una notevole biodiversità e ha permesso la conservazione di un litorale naturale di quasi cinque chilometri, senza insediamenti balneari. Ora l’area annovera la presenza di specie floristiche e faunistiche rare nelle zone di pianura come orchidee, caprioli e volpi, oggetto di studi e censimenti.

L'area è Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria.

Il Centro Visitatori è il punto di partenza degli itinerari tematici per conoscere le attività produttive e il pregevole progetto ambientale.

Collegamento barca+bici -> XLagoon Passo barca Bibione - Vallevecchia - Caorle
Itinerario turistico ciclabile -> La Vallevecchia 


Dettagli
Gli scavi a Concordia iniziano nel secolo scorso. Nell’area cittadina si rinviene un ponte romano e sulla sinistra del fiume Lemene riemerge un sepolcreto del IV, V secolo D.C. detto Sepolcreto dei militi.
Dal 1983 vengono portati alla luce resti delle Terme e, sul piazzale antistante la Cattedrale, emergono resti di abitazioni con canalette di scarico e pavimenti, nonché un tratto del Decumanus Maximus, strada portante del sistema viario cittadino.
In via dei Pozzi Romani (laterale di via S.Pietro) sono stati scoperti due pozzi del periodo imperiale.


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Di notevole fattura e prestigio sono le innumerevoli Case dominicali presenti nel territorio sanstinese di origini o ispirazione veneziana.
Queste le più importanti:

    Villa Rubin, costruita nel Settecento dai Papadopoli, si presenta a pianta quadrata veneziana e su tre piani
    Villa Murador, con un elegante poggiolo in cui si aprono due mono sfere separata da una colonnina e con un salone centrale illuminato da bifore con archi a tutto sesto e poggioli in pietra viva
    Villa Migotto, dove tutte le finestre del piano nobile sono archivoltate e la cornice del terro è a modiglioni
    Villa Gubitta, risalente ai secoli XVI e XVII
    Villa Correr Agazzi, da poco ristrutturato e idoneo a ospitare eventi di varia natura
    Villa Piva, ubicata al centro di una estesa proprietà agricola.




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