Lungo la pista ciclabile che costeggia la Strada Statale si va in località Sindacale, dove si entra nel Bosco delle Lame (sterrato e ghiaia battuta). Immersi nella vegetazione, ci si porta fino al Marango e poi ancora a San Gaetano, nel Comune di Caorle. Qui gli stradoni sono asfaltati, ben segnati e diretti alla cittadina balneare di Caorle, dove si conclude l’itinerario con la visita al Villaggio dei Pescatori.
Terreno: prevalenza di piste ciclabili. Alcuni tratti di sterrato e altri di ghiaia battuta.


Scheda del percorso


Lunghezza: 17 km circa

Difficoltà:

Durata: 2 ore

Tipologia: slow, family, per sportivi

 

Mi lascio alle spalle la Storia per andare incontro alla campagna che sa di mare, per seguire come la luce di un faro, vecchie barche di pescatori con le loro storie e i riflessi della laguna che portano negli occhi.
Poco meno di 20 chilometri di strade di pianura, di canali e campi, di ponti panoramici e piccoli borghi che sonnecchiano al bordo della strada, il mio tragitto è lieve e pieno di scoperte. Tu potrai percorrerlo in bicicletta in 2 ore senza troppa fatica, a piedi ti basterà fare come me: fermati in auto dove un dettaglio del paesaggio ti richiama, esplorando queste terre di confine tra la campagna e la laguna.

Bosco delle Lame 1 web

Concordia Sagittaria è un’eco di imperi e di cristianità che presto sono trascinati via da una leggera brezza che increspa le acque del Lemene, portando il profumo e il desiderio del mare.
Lascio che la strada faccia il suo corso, senza porre dei limiti alla curiosità, riempiendomi di immagini di questa terra fertile che nei tempi antichi era tutta acqua salmastra. Arrivato nel piccolo paese di Sindacale chiedo informazioni ad un anziano, che gentilmente mi guida fino ad una strada sterrata dove mi attende una verde e lussureggiante sorpresa.

Canale Nicesolo da Bosco delle Lame web

Il Bosco delle Lame, lambito dal canale Nicesolo e dalla Val Zignago, è un’opera dell’uomo, realizzato dalla Provincia di Venezia alla fine degli anni ’90 con una piantumazione di 40 ettari che ha dato la vita ad un raro bosco di pianura, dove prosperano aceri, frassini, carpini, ontani, querce, pioppi bianchi e neri. Entrare qui vuol dire dimenticarsi della campagna circostante e anche un po’ del mondo, il vento che accarezza i rami degli alberi si porta via lo stress e le ansie del quotidiano, passo dopo passo il respiro si fa più libero.

Bosco delle Lame 2 web

Improvvisa, come un miraggio, appare una zona paludosa di 6 ettari, uno specchio d’acqua creato da poco più di un anno, dove la flora acquatica si sta ancora formando e dove sono numerose le specie di uccelli che si fermano nelle loro migrazioni: trampolieri, cavalieri d’Italia, volpoche, moriglioni, fischioni turchi e falchi di palude. Un lago dove mi perdo ad osservare i giochi di luce che fanno brillare ogni cosa, attento a non disturbare gli uccelli, qui non c’è che il rumore delle loro ali o di una rana. Tra gli alberi si erge una torre di osservazione, salgo in alto e mi fermo a guardare una nuvola che corre sui campi e sulla laguna qui dietro, mentre si riflette sullo stagno perdendosi tra i nidi e i canneti.

Bosco delle Lame 3 web

Esco dal bosco, come da un’altra dimensione e riprendo la strada verso Caorle. Poco più in là, a Maranghetto, mi blocco vicino ad un vecchio ponte dismesso per cogliere una rete da pesca a bilancia, un simbolo della natura di queste terre che mi stanno parlando sempre più di laguna e di mare.
Seguendo una barca mi trovo sull’argine di un canale ad osservare una vecchia dimora invasa dalla vegetazione. Il borgo di San Gaetano se ne sta quieto, quasi ignaro del passato che parlava la voce di Enest Hemingway, che qui veniva a soggiornare, lasciandosi ispirare dalla natura degli ultimi tratti del Lemene.

San Gaetano 2 web

Il fiume mi conduce verso la sua fine, facendomi incontrare uno dei suoi figli, in un luogo che se non è uscito da una favola lo è forse da un romanzo, l’isola dei pescatori. Il legame con Bibione, che è a solo pochi km più a nord, oltre la distesa di canali e di valli, è in questi ricoveri di canna palustre e legno, i casoni, che rendono questo lembo di terra un’isola lontana dal mondo e dalla sua fretta.

San Gaetano 1 web

“Qui dentro dimentichi il tempo che passa” mi dice Luigi Benatelli uno degli ultimi pescatori di laguna. Nell’ombra del suo casone, con le narici solleticate dal profumo di affumicatura, lo ascolto raccontarmi della vita di un tempo, di un’epoca dove tra Caorle e Bibione c’erano almeno 400 casoni, rispetto ai 100 di ora, delle migrazioni del pesce e dell’uomo che lo inseguiva. Ogni 8 settembre si festeggiava la Madonna del fagotto, tutti i pescatori si riunivano con viveri e strumenti per trasferirsi dal piccolo paese di Caorle nei casoni sparsi nella Vallevecchia o nella Valle Perera, rimanendo qui fino a gennaio con tutta la famiglia.

isola dei pescatori 3 web

Ora sono rimasti in 10 a vagare tra questi grandi specchi d’acqua salmastra che sono la casa per uccelli e piante caparbie, scrigni di una natura che colpisce come un incanto. Tutte queste zone, in apparenza divise da canali, sono un’unica grande via d’acqua che volendo si può navigare come faceva Luigi da bambino, sino a Bibione, quando veniva a pescare di fronte a Porto Baseleghe.

isola dei pescatori 1 web

La sera allunga le ombre fuori dalla porta del casone, quest’opera frutto dell’unione dell’uomo con la laguna. Luigi si ricorda di suo nonno che raccontava le fiabe ai bambini dell’isola dei pescatori e anche lui oggi si sente un po’ un cantastorie, che evoca il passato ma anche il futuro, in cui queste abitazioni diventeranno il punto di riferimento per l’ecoturismo, per chi vuole viaggiare in questo mondo quasi primordiale, assaporando una bellezza nascosta ma capace di accompagnare chiunque, in tutte le stagioni.

Località interessate: Concordia Sagittaria, Cavanella e Sindacale (frazioni del Comune di Concordia Sagittaria), Marango e San Gaetano (frazioni del Comune di Caorle), Caorle.

Consigli pratici: Si consiglia di fare il percorso in sella a una mountain bike o comunque con una bicicletta con le ruote tassellate. È un percorso adatto anche ai bambini ma la sua lunghezza (34 Km) consiglia delle tappe intermedie. Molti tratti con esposizione al sole, pertanto è consigliato muoversi nelle ore meno calde, specie se fatto d’estate.

Con il contributo di

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